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I colloqui a casa von Wattenwyl

Keystone/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Plurilinguismo, politica finanziaria internazionale, esercito e migrazione sono stati al centro dei colloqui alla Casa von Wattenwyl tra i vertici dei partiti di governo (UDC, PS, PLR, PPD) e una delegazione del governo, guidata dal presidente Johann Schneider-Ammann.

L'esecutivo e le formazioni politiche che lo compongono - rappresentate da tre nuovi presidenti su quattro - si sono trovati concordi nel ritenere che il plurilinguismo sia un elemento fondamentale della coesione nazionale, si legge in un comunicato del Consiglio federale. Le parti hanno sottolineato l'importanza dell'apprendimento di una secondo idioma nazionale durante la scuola obbligatoria. Il capo del Dipartimento federale dell'interno Alain Berset ha detto di privilegiare un approccio volto a instaurare una stretta collaborazione con i cantoni.

Nei colloqui con il ministro delle finanze Ueli Maurer, i responsabili dei partiti si sono detti inquieti per un possibile eccesso di normative nel settore finanziario. Da parte sua Maurer ha sostenuto che la Svizzera deve rimanere attiva a livello internazionale per salvaguardare gli interessi del paese e partecipare all'elaborazione di standard comuni.

Guy Parmelin ha parlato dell'esercito e dei suoi sviluppi. Non è infine mancato un giro d'orizzonte sull'asilo e sulle future sfide migratorie.

sda-ats

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