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Commercio al dettaglio: forte calo delle vendite in giugno (foto d'archivio)

Keystone/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Non si arresta il calo delle vendite nei negozi svizzeri, che anzi vedono accentuarsi il movimento negativo: in giugno il giro d'affari del commercio al dettaglio è diminuito del 4,6% in termini nominali rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.

Si tratta del 18esimo arretramento mensile consecutivo e della flessione più consistente registrata dal gennaio 2003.

In termini reali, vale a dire tenendo conto delle correzioni apportate per compensare i diversi giorni di vendita e le festività, la diminuzione si attesta al 3,9%, comunica oggi l'Ufficio federale di statistica (UST). Nel confronto con maggio e in base a dati destagionalizzati si è assistito a una contrazione rispettivamente dello 0,6% (nominale) e dello 0,5% (reale).

Scendendo nei dettagli, al netto dei carburanti il fatturato in giugno è calato - in confronto a dodici mesi prima - del 3,7% considerando le correzioni dei giorni, mentre a livello nominale si è contratto del 4,2%. Il comparto alimenti, bevande e tabacco è sceso dell'1,7% in termini reali, mentre quello non alimentare è diminuito del 5,1%; a livello nominale le variazioni sono rispettivamente del -1,5% e del -6,8%.

Paragonato a maggio l'insieme del commercio al dettaglio senza carburanti è risultato in flessione dello 0,5% (-0,6% nominale), con cali sia per gli alimentari (-0,7% reale, -0,6% nominale), sia per il settore non alimentare a (-0,6% sia reale che nominale).

sda-ats

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