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Uno scorcio di Panama City, teatro dello scandalo finanziario.

KEYSTONE/EPA EFE/ALEJANDRO BOLIVAR

(sda-ats)

Con 17 voti contro 6 la Commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale (CET-N) propone di non dare seguito all'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Carlo Sommaruga (PS/GE) "Panama Papers. Per un'esclusione delle società offshore dalla Svizzera".

Il testo vuole vietare nella Confederazione qualsiasi attività od operazione di natura giuridica o finanziaria con società aventi sede in uno Stato o in una giurisdizione identificata come un centro finanziario offshore.

Secondo l'iniziativa, la mancanza di trasparenza sfruttata in particolare da questo tipo di società serve soltanto a occultare operazioni finanziarie legali o illegali, criminali o non criminali, destinate a nascondere redditi, capitali e beni alle autorità e a potenziali aventi diritto e, più in generale, per evadere l'imposta dovuta.

La maggioranza della Commissione ritiene però che, con l'attuazione degli standard internazionali in materia di riciclaggio di denaro e di politica fiscale avvenuta negli ultimi anni, la Svizzera sia ormai ben attrezzata per contrastare le pratiche descritte nei Panama Papers.

Le società sono obbligate a tenere un elenco degli aventi economicamente diritto, mentre gli avvocati che agiscono in qualità di intermediari finanziari sono tenuti a osservare gli obblighi di diligenza previsti dalla legge sul riciclaggio di denaro, indica la CET-N nella sua decisione odierna.

Lo scandalo dei cosiddetti Panama Papers era trapelato lo scorso aprile e aveva portato alla luce una gigantesca massa di denaro dirottata da studi legali internazionali e banche verso paradisi fiscali per conto di criminali, leader politici e funzionari d'intelligence.

Secondo alcune rivelazioni del Consorzio internazionale dei giornalisti d'inchiesta, erano oltre 1'200 gli intermediari svizzeri che hanno collaborato con lo studio di avvocatura panamense Mossack Fonseca per creare 34'300 delle complessive 214'000 società offshore coinvolte nello scandalo.

Un rapporto dei Verdi al Parlamento europeo pubblicato ieri ha mostrato che intermediari finanziari svizzeri, in particolare le grandi banche UBS e Credit Suisse, giocano un importante ruolo a livello mondiale per quel che riguarda la mediazione di società offshore.

SDA-ATS