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Se volete aiutare il vostro bimbo a sviluppare il cervello, a migliorare le proprie capacità cognitive, non c'è niente di meglio che tenerlo sulle ginocchia e giocare con lui facendogli ascoltare musica. Lo dice uno studio americano.

Sessioni di gioco regolari organizzate intorno ad attività musicali sembrano infatti migliorare la capacità dei bambini di elaborare i suoni delle parole e i ritmi musicali, portandoli a riconoscere anche con maggiore prontezza eventuali variazioni. Questo, a lungo termine, potrebbe avere un impatto positivo sulla loro capacità di parlare ed eventualmente apprendere una lingua straniera.

È quanto emerge da una ricerca dell'Università di Washington, pubblicata sulla rivista Pnas, Proceedings of the National Academy of Sciences. Gli studiosi hanno sottoposto 47 bimbi di nove mesi (solo 39 dei quali però hanno completato i test) a 12 sessioni in laboratorio in compagnia dei genitori che prevedevano la presenza o meno di musica unita al gioco.

Dopo un mese i piccoli sono stati sottoposti a un test per rilevare la loro capacità di elaborare i suoni. Con uno scanner cerebrale sono stati rilevati i cambiamenti mentre i piccoli ascoltavano una serie di parole e suoni, sui quali talvolta sono stati fatti interventi di interruzione delle sillabe o delle note. Tutti i piccoli hanno notato quando avvenivano dei cambiamenti, ma la reazione di coloro che avevano seguito le sessioni di gioco che prevedevano la musica erano decisamente più marcate. Questo secondo gli studiosi è indice del fatto che riuscivano a identificare meglio alcuni schematismi nei suoni, cosa che può rendere più semplice apprendere una nuova lingua o anche imparare a suonare uno strumento musicale.

sda-ats

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