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Estremamente allarmato per la situazione nella Repubblica democratica del Congo (Rdc, ex Zaire), l'Alto Commissario Onu per i diritti umani Zeid Ra'ad Al Hussein ha lanciato oggi un appello di pace alle autorità di Kinshasa.

Zeid invita le autorità ad abbandonare "la loro posizione estremamente conflittuale e costruiscano ponti con l'opposizione".

"Una crisi su larga scala potrebbe essere dietro l'angolo", ha ammonito Zeid condannando "l'uso chiaramente eccessivo della forza da parte delle forze di difesa e di sicurezza contro i manifestanti nella capitale". Almeno 50 persone, tra cui quattro agenti di polizia, sarebbero state uccise durante gli scontri e violenze nella capitale il 19 e 20 settembre scorsi. Altre 77 sono rimaste ferite, afferma l'Onu. Ma "i dati - aggiunge - potrebbero essere rivisti al rialzo", al termine delle verifiche.

Migliaia di persone erano scese per le strade della capitale Kinshasa per protestare contro la persecuzione del mandato presidenziale del capo di Stato, Joseph Kabila. "Alcuni civili sono stati uccisi da colpi di pistola alla testa o al torace", ha detto Zeid. L'Alto commissario ritiene assolutamente fondamentale stabilire le responsabilità per le numerose violazioni dei diritti umani che si sono verificate questa settimana, con un'indagine "tempestiva, trasparente e imparziale".

sda-ats

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