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Malattie non trasmissibili come cancro, diabete, demenza o disturbi cardiaci sono responsabili dell'80% dei costi sanitari. Si tratta di 65 miliardi di franchi all'anno. Ora Consiglio federale e Cantoni hanno adottato una strategia nazionale basata sulla prevenzione.

L'obiettivo è evitare l'insorgere di queste malattie, o quantomeno di rinviarle o di mitigarne le conseguenze, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset ai media a Berna. Il punto fondamentale della strategia è la prevenzione: il comportamento individuale ha infatti una grande influenza su questi mali.

Fra i fattori di rischio c'è il fumo, il consumo eccessivo di alcol, la mancanza di attività fisica, la cattiva alimentazione e il sovrappeso. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) la metà delle malattie sono evitabili attraverso uno stile di vita sano.

In Svizzera ci sono attualmente circa 2,2 milioni di persone affette da una o più malattie croniche. "Si tratta di malattie gravi, che provocano una grande sofferenza oltre che costi importanti", ha detto Berset.

Solo contando le prime cinque malattie non trasmissibili (cancro, diabete, patologie cardiovascolari, malattie croniche delle vie respiratorie e dell'apparato motorio) si ha un costo diretto di 25 miliardi di franchi in un anno, ha continuato.

"Già in passato ci sono state iniziative di prevenzione con buoni risultati, ad esempio riguardo al tabacco o all'aumento dell'attività fisica". Studi hanno dimostrato ad esempio che ogni franco investito nella lotta al fumo permette di risparmiarne 40 in costi della sanità, ha sottolineato il responsabile del Dipartimento federale dell'interno (DFI). È quindi ora di riprendere questo percorso con una strategia nazionale in collaborazione con in Cantoni.

sda-ats

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