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I politecnici di Losanna (EPFL) e Zurigo (ETH), come pure i quattro centri di ricerca federali, dovranno tirare la cinghia.

I tagli della Confederazione alla formazione, alla ricerca e all'innovazione (FRI) previsti per gli anni 2017-2019 inducono il Consiglio dei politecnici federali a risparmiare 200 milioni di franchi.

L'aumento degli investimenti federali dell'1,5% - invece del 3,5% richiesto - causa un ammanco di 830 milioni di franchi nella pianificazione delle finanze, afferma in un comunicato odierno il Consiglio dei politecnici federali.

Quest'ultimo ha lanciato un programma di risparmio di circa 200 milioni di franchi che tocca anche alcuni progetti di importanza nazionale, tra questi figura anche il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS) dell'ETH di Zurigo a Lugano. Inoltre, gli studenti dovranno fare i conti con un aumento delle tasse d'iscrizione: l'incremento è attualmente previsto a partire dall'autunno 2018.

Peggioramento rapporto professori/studenti

Con 29'357 studenti iscritti, nel 2015 i politecnici di Zurigo e Losanna hanno registrato un nuovo record. La crescita (+2,9% rispetto al 2014) riguarda tutti i livelli di studio, si legge nel rapporto di gestione 2015.

Dal 2006 il numero di studenti e dottorandi è aumentato del 60%. Tale evoluzione non si è invece avuta nei contribuiti finanziari della Confederazione, saliti solo del 30% durante lo stesso periodo con "chiare conseguenze negative sul rapporto professori/studenti", sottolinea il Consiglio dei politecnici federali. Nel 2015 un insegnante seguiva 37 studenti e dottorandi, il 15% in più che 10 anni prima.

A livello di classificazione internazionale, i due politecnici si sono distinti. L'ETH si piazza tra i primi dieci nella classifica di 200 atenei della rivista britannica Times Higher Education (THE), passando dal 13esimo al nono rango. Dal canto suo, l'EPFL ha guadagnato 3 posti, aggiudicandosi il 31esimo. Senza contare che nella classifica europea i due istituti si trovano rispettivamente al quarto e all'11esimo posto.

Necessaria forza lavoro straniera

La messa in pratica dell'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa" costituisce una questione politica di rilievo. Per mantenere la loro posizione di spicco, i due politecnici e i quattro centri di ricerca federali necessitano di manodopera straniera altamente specializzata, sostiene il Consiglio dei politecnici federali. Il centro di ricerca Paul Scherrer Institute (PSI) di Würenlingen (AG) occupa collaboratori provenienti da 64 Paesi.

Il Comitato chiede che i ricercatori e le loro famiglie vengano esclusi dalla quota oppure che alle scuole superiori e agli stabilimenti di ricerca venga accordata una quota separata. Per fare in modo che la Svizzera non venga esclusa dal programma di ricerca europeo Horizon 2020 è inoltre importante una rapida ratificazione del protocollo sull'estensione della libera circolazione alla Croazia, sottolinea la nota.

sda-ats

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