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Un cantiere svizzero (archivio)

KEYSTONE/THOMAS HODEL

(sda-ats)

Il settore principale della costruzione ha registrato una ripresa nel primo semestre: dopo un 2015 difficile il giro d'affari è aumentato del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, a quasi 9 miliardi di franchi.

Lo ha comunicato oggi la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC), precisando che il fatturato è progredito sia nell'edilizia (+6,7%) che nel genio civile (+4,2%).

La battuta d'arresto dello scorso anno è quindi superata, scrive l'organizzazione, ma con 8,96 miliardi di franchi non è stato raggiunto il livello record del 2014 (9,1 miliardi). Le nuove commesse sono complessivamente cresciute dell'8,9% a 10,46 miliardi, tuttavia nel secondo trimestre sono salite solo dello 0,7%. A fine giugno gli occupati del settore erano 80'600 (in equivalenti a tempo pieno), contro 77'100 dodici mesi prima.

Stando alla SSIC il trend positivo dovrebbe proseguire a breve termine: anche nel terzo trimestre in corso le commesse in portafoglio e il giro d'affari atteso si situano nettamente al di sopra di quelli del primo semestre 2015. Per l'intero anno è previsto un volume delle costruzioni superiore a quello precedente, ma inferiore a quello del 2014.

Per quanto riguarda il futuro a medio termine la SSIC osserva tendenze contrastanti: da un lato l'immigrazione stagna e la quota di spazi inutilizzati aumenta, cosa che frena la costruzione di nuove abitazioni. Dall'altro lato i bassi rendimenti delle obbligazioni rendono gli appartamenti da affittare un buon investimento. Complessivamente l'organizzazione si aspetta che la costruzione di abitazioni, che nel primo semestre è cresciuta del 7,3%, potrebbe rallentare solo nelle zone più esterne degli agglomerati, mentre nei centri la domanda dovrebbe restare vigorosa.

sda-ats

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