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L'evoluzione positiva non riguarda però gli orologi, le cui esportazioni continuano a calare

Keystone/SALVATORE DI NOLFI

(sda-ats)

Commercio estero della Svizzera ancora in crescita in agosto.

Le esportazioni hanno registrato un aumento nominale del 7% (reale: +1,2%) rispetto allo stesso mese del 2015, passando a 16,1 miliardi di franchi, indica in una nota odierna l'Amministrazione federale delle dogane.

Le importazioni sono cresciute dell'8,4% (+5,1% in termini reali, ossia corretti dall'evoluzione dei prezzi) a 13 miliardi. La bilancia commerciale ha chiuso con un surplus di 3 miliardi di franchi.

La crescita delle esportazioni riguarda quasi esclusivamente l'America del Nord (+22%) e l'Europa (+10%), mente l'Asia segna un -7% el'America latina un -10%.

Nella nota si sottolinea da un canto il dinamismo del commercio estero per i prodotti chimico-farmaceutici in entrambe le direzioni, con le esportazioni in aumento del 25% in termini nominali, e dall'altro una caduta delle esportazioni orologiere (-12,9%) e del settore macchine ed elettronica (-6%).

Le esportazioni orologiere hanno continuato a diminuire in agosto per il quattordicesimo mese consecutivo. Il valore delle forniture all'estero è sceso dell'8,8% su un anno, a 1,4 miliardi di franchi.

"Gli orologi in metalli preziosi sono stati quasi i soli responsabili della riduzione di valore", indica in una nota odierna la Federazione dell'industria orologiera svizzera (FH) in una nota.

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SDA-ATS