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Molto lavoro in vista per la Maersk MC-Kinney Moller, una delle navi portacontainer più grandi del mondo.

KEYSTONE/EPA/ADAM WARZAWA

(sda-ats)

La crescita dell'economia globale dovrebbe accelerare l'anno prossimo al 3,4%, dal 3,1% di quest'anno, seppur con notevoli differenze tra paesi e regioni. Lo afferma Credit Suisse nel suo "Investment Outlook 2017", pubblicato oggi.

La progressione si manterrà probabilmente ben al di sotto dei livelli pre-crisi, mentre l'inflazione segnerà un rialzo che comunque sarà inferiore agli obiettivi delle banche centrali di molti paesi sviluppati. L'incertezza politica continuerà peraltro a svolgere un ruolo importante, viste la Brexit e le imminenti elezioni in diversi paesi europei.

La banca prevede impulsi dai paesi emergenti, dalla Cina e dagli Stati Uniti, paese quest'ultimo dove la crescita dovrebbe attestarsi al 2%. Meno rosee le previsioni per l'eurozona, con un tasso dell'1,4%.

Per la sola Svizzera, gli esperti d'investimento di Credit Suisse pronosticano una costante crescita moderata (+1,5% nel 2017, invariato rispetto a quest'anno), con una continua ripresa delle esportazioni e una debole domanda interna. Anche nella Confederazione l'inflazione dovrebbe restare al di sotto del target.

Il franco svizzero, secondo Credit Suisse, è sulla via dell'indebolimento rispetto a un generale apprezzamento del dollaro. Rispetto all'euro un eventuale deprezzamento del franco sarà probabilmente molto limitato, dato che nell'eurozona i tassi d'interesse rimarranno bassi.

sda-ats

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