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Due cittadini kosovari ricercati in Serbia perché sospettati di crimini durante la Guerra del Kosovo (1998-99) sono stati arrestati la scorsa settimana in Svizzera. Entrambi si oppongono all'estradizione.

Il primo fermo è avvenuto martedì a Zurigo su mandato dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), mentre il secondo nella giornata di giovedì durante un controllo a Ginevra, informa oggi l'UFG che sta esaminando i casi. Le autorità serbe hanno chiesto l'estradizione di entrambi.

Uno dei due uomini è sospettato di aver svolto - come membro dell'Esercito di liberazione del Kosovo (UCK o ELK) - degli attacchi armati su civili serbi in due località oggi kosovare. Egli è accusato di diversi crimini di guerra. Il secondo uomo era invece ricercato per l'uccisione di civili, anche in questo caso in qualità di membro dell'UCK.

A complicare la situazione vi sono le autorità kosovare che considerano i sospetti crimini di guerra effettuati da kosovari responsabilità della loro giustizia e non di quella serba. A questo proposito - secondo i media di Pristina - il ministro di giustizia Hajredin Kuçi si è rivolto alla consigliera federale Simonetta Sommaruga.

sda-ats

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