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Johann Schneider-Ammann

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

(sda-ats)

"La Croce Rossa è l'espressione dei nostri valori umanitari e parte costitutiva dell'identità svizzera". Lo ha detto oggi a Berna il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann, per i 150 anni della CRS.

Questa istituzione, "è molto più di una buona idea". Quanto sia stretto il legame tra il nostro Paese e la CRS -. ha proseguito - lo dimostra il simbolo stesso. O anche il fatto che il generale Dufour e il consigliere federale Dubs tennero a battesimo la fondazione della Croce Rossa Svizzera. E prima di ogni altra cosa il fatto che "senza l'attività di milizia e il volontariato non potrebbero esistere né la Confederazione né il movimento della Croce Rossa".

"Quando penso che nel nostro Paese 72'000 persone lavorano come volontari per la Croce Rossa Svizzera, provo un profondo senso di gratitudine", ha dichiarato il presidente della Confederazione.

Il benessere che regna nel nostro Paese non deve appagarci, ha proseguito: anche in Svizzera ci sono persone bisognose di aiuto materiale e immateriale. E soprattutto, nonostante tutti gli sviluppi positivi, sconforto e miseria sono sempre molto diffusi a livello globale.

L'abnegazione a favore del prossimo - ha concluso Schneider-Ammann - è sempre stata "importante e rimarrà tale qualunque siano i cambiamenti". Ne sono un esempio le attività per sgravare le famiglie nella vita quotidiana, il tempo che i volontari dedicano all'integrazione dei rifugiati o la visita e l'accompagnamento alle persone anziane. "Tutte queste azioni, se sommate, sfociano su un risultato spettacolare. Senza di esse la Svizzera non sarebbe il bel Paese della cui tradizione umanitaria siamo così fieri".

sda-ats

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