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Il diritto per un subentrante di conoscere la pigione pagata da chi lo ha preceduto non va esteso a livello nazionale. Dopo il Nazionale, il Consiglio degli Stati ha deciso di archiviare (29 voti a 14) una modifica il tal senso del diritto di locazione.

Il progetto del Consiglio federale voleva obbligare i padroni di casa, indipendentemente dal Cantone, a comunicare ai nuovi locatari l'ammontare della pigione versata dal precedente inquilino. Se l'affitto viene aumentato, tale innalzamento dovrebbe venir giustificato.

Lo scorso giugno, per 106 voti a 83 e 3 astenuti la Camera del popolo non era entrata nemmeno in materia su questa modifica della legislazione attuale. La maggioranza non aveva giudicato necessario introdurre una simile novità a livello nazionale: a suo avviso, il diritto vigente consente già ai cantoni che lo desiderano di prevedere un simile obbligo.

Dello stesso parere oggi la maggioranza dei "senatori", secondo i quali un obbligo generalizzato non è necessario. Per il plenum, che ha fatto propria l'argomentazione sviluppata al Nazionale, i Cantoni possono infatti attivarsi da soli.

Una minoranza di sinistra ha difeso in aula questo adeguamento normativo sostenendo che una maggiore trasparenza in questo settore proteggerà i futuri inquilini da aumenti abusivi dell'affitto.

sda-ats

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