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Fabio Abate è intervenuto a nome della commissione

Keystone/MARCEL BIERI

(sda-ats)

Il registro di commercio va modernizzato: su questo punto della revisione del Codice delle obbligazioni (CO) entrambi i rami del Parlamento sono d'accordo.

Tra le due Camere rimane invece una divergenza riguardo alla soglia a partire dalla quale entra in vigore l'obbligo di iscriversi. Gli Stati propongono 100'000 franchi, il Nazionale 500'000.

Già in autunno il Consiglio degli Stati aveva precisato che gli agricoltori e i membri di professioni liberali non dovrebbero essere sottoposti all'obbligo di iscriversi nel registro di commercio, qualora non gestiscano un'impresa commerciale che totalizza almeno 100'000 franchi di fatturato. Oggi tacitamente hanno ribadito questa posizione.

Un innalzamento della soglia avrebbe conseguenze radicali, in particolare nell'ambito della protezione dei creditori in caso di fallimento, ha sottolineato Fabio Abate (PLR/TI) a nome della commissione. Sulla stessa lunghezza d'onda del "senatore" ticinese la consigliera federale Simonetta Sommaruga, per la quale si tratterebbe di "un modifica molto importante, decisa senza aver effettuato alcuna alcuna consultazione del settore".

Secondo il Nazionale, a cui ritorna il dossier, la soglia deve essere invece innalzata a 500'000 franchi.

Ultima revisione risale al 1937

L'ultima revisione globale delle disposizioni del CO concernenti il diritto del registro di commercio risale al 1937. La nuova versione prevede l'uso sistematico del numero AVS quale identificatore. I due rami del Parlamento si erano già accordati su questo e altri aspetti della riforma.

Il punto centrale è costituito dall'istituzione di un'infrastruttura nazionale del registro del commercio da parte della Confederazione. Attualmente i dati sono conservati in modo decentralizzato nelle banche dati degli uffici cantonali. È quindi impossibile determinare per l'insieme del Paese chi esercita quale carica, in quale entità giuridica e con quale potere di firma.

Per colmare questa lacuna, in futuro, le informazioni saranno direttamente pubblicate su internet e gli uffici cantonali le metteranno a disposizione assieme ad altri dati quali le cariche e i diritti di firma.

Inoltre, le iscrizioni non dovranno più essere obbligatoriamente pubblicate nel Foglio ufficiale svizzero del commercio poiché, grazie all'infrastruttura nazionale, saranno pubblicate su internet. Tale misura consente di uniformare l'attuazione del diritto in materia di registro del commercio e di quello societario, nonché di accorciare le procedure.

SDA-ATS