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Il dissidente cubano Guillermo Farinas, che è già stato protagonista di 23 scioperi della fame, ha annunciato di voler iniziare una nuova protesta dello stesso tipo, per chiedere che il governo apra un dialogo con gli oppositori e cessi la sua politica di repressione.

In dichiarazioni a 14ymedio, la testata digitale della blogger dissidente Yoani Sanchez, Farinas - che nel 2010 ha ricevuto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero dell'Europarlamento - ha chiesto che il presidente Raul Castro scelga un rappresentante "perché si sieda con 12 dirigenti di rilievo dell'opposizione non violenta".

Castro, ha aggiunto, "si deve impegnare davanti all'opinione pubblica nazionale ed internazionale perché cessino le percosse, le torture, le minacce, la fabbricazione di false denunce, le perquisizioni arbitrarie nelle dimore dei dissidenti e il sequestro di beni personali degli oppositori".

Il governo cubano non riconosce l'esistenza di un'opposizione interna nell'isola, e accusa i dissidenti di essere mercenari al soldo dell'imperialismo statunitense.

sda-ats

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