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Christian Rüegg ha ottenuto 2,6 milioni di franchi dal Consiglio europeo della ricerca.

(sda-ats)

Un ricercatore dell'Istituto Paul Scherrer (PSI) di Villigen (AG) ha ottenuto 2,6 milioni di franchi dall'Unione europea (Ue) per approfondire le sue ricerche sulle interazioni delle componenti magnetiche della materia a livello atomico.

Con i fondi Christian Rüegg, che è anche professore all'università di Ginevra, si appresta a indagare gli effetti quantistici in particolari calamite con l'obiettivo, tra l'altro, di sviluppare computer di nuova generazione, indica un comunicato diramato oggi dal PSI.

L'istituto sottolinea il notevole significato della ricerca di Rüegg: per comprendere le fondamenta dell'universo non basta conoscere le sue più infime componenti, ma è pure necessario spiegarne le interazioni; di questo si occupa l'argoviese, che ha già ottenuto numerosi riconoscimenti in passato.

Il contratto per il sussidio di 2,4 milioni di euro, attribuito dal Consiglio europeo della ricerca (ERC) dell'Ue, è stato firmato ieri. Il prestigioso ERC Consolidator Grant, che al cambio attuale vale 2,6 milioni di franchi, permetterà a Rüegg di acquisire nuove sofisticate apparecchiature e ingaggiare nuovi ricercatori. Il contratto prende avvio il prossimo primo dicembre e vale cinque anni.

Accanto agli auspicati progressi in termini di conoscenze fondamentali, il lavoro di Rüegg, responsabile di un laboratorio al PSI dal 2011, dovrebbe permettere di sviluppare computer quantistici, che promettono di essere molto più efficaci di quelli attuali.

Dopo aver ottenuto il dottorato al PSI e al Politecnico federale di Zurigo (ETH), Rüegg ha passato sei anni al London Centre for Nanotechnology dell'University College e dell'Imperial College di Londra, dove è stato professore assistente.

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SDA-ATS