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Datagate: agenzie Gb hanno spiato illegalmente per anni (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/AP/EMILIO MORENATTI

(sda-ats)

Le principali agenzie d'intelligence britanniche - MI5, MI6 e GCHQ - hanno condotto per almeno un decennio operazioni di spionaggio "illegale" su cittadini del regno.

Hanno raccolto in particolare informazioni finanziarie e intercettato comunicazioni private senza i necessari controlli.

Lo ha sancito una sentenza dell'Ipt, il tribunale di Londra che valuta la legittimità delle procedure d'indagine nel Paese, nel pieno di un acceso dibattito su un nuovo e controverso progetto di legge in materia di sorveglianza.

La sentenza, come riporta il Guardian online, stabilisce che gli 007 hanno raccolto "segretamente e illegalmente" per anni una grande mole di dati personali ottenuti grazie allo spionaggio di comunicazioni individuali e confidenziali, telefonate, reti web al di fuori di un sistema di "garanzie e controlli adeguati".

L'Ipt svela fra l'altro alcune direttive dell'MI5 risalenti al 2010, e mai rese pubbliche, sull'archiviazione di dati su attività finanziarie potenzialmente distorsive per il business e in grado di danneggiare aziende e transazioni d'affari lecite.

La denuncia arriva mentre nel parlamento britannico è in dirittura d'arrivo una nuova legge sulla sorveglianza digitale che dovrebbe mettere paletti legali chiari sull'onda delle proteste suscitate dallo scandalo Datagate (nel quale erano già emersi collegamenti fra Usa e Gran Bretagna nell'attuazione di azioni coperte e illegali condotte attraverso le reti di spionaggio d'una sorta di 'grande orecchio' globale).

Nuova legge che nello stesso tempo è destinata tuttavia, secondo non poche voci critiche, a concedere ampi margini d'interferenza agli organismi d'intelligence e d'indagine in nome della sicurezza nazionale e della lotta al terrorismo.

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SDA-ATS