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Dopo il clamoroso caso di Edward Snowden, torna lo spettro di una nuova "talpa" alla NSA, l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale americana. L'FBI - riporta il New York Times - ha arrestato nelle scorse settimane un contractor dell'agenzia di spionaggio interno.

Il sospetto è che abbia rubato e svelato alcuni codici sviluppati dagli 007 Usa per hackerare i sistemi informatici di governi stranieri.

Imbarazzo, dunque, al quartier generale della NSA, il cui sistema informatico potrebbe essere stato violato per la seconda volta in tre anni. La prima nel 2013 quando Snowden diede vita allo scandalo del 'Datagate' che mise in gravi difficoltà anche il presidente Barack Obama, accusato di spiare anche gli alleati.

Anche il contractor arrestato in gran segreto ha lavorato come Snowden per la società di consulenza Booz Allen Hamilton, che è responsabile di molte delle 'cyberoperazioni' condotte dalla NSA.

A differenza di Snowden, l'uomo arrestato avrebbe quindi rubato non email, memo o documenti, bensì - riporta il NYT - alcuni 'codici sorgente' altamente secretati che l'agenzia di intelligence ha sviluppato e utilizzato per 'forzare' e 'violare' i sistemi informatici di Paesi 'rivali' come Russia, Cina, Corea del Nord e Iran.

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SDA-ATS