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Una delegazione iraniana di alto livello è da oggi in Svizzera e vi rimarrà fino a domani per approfondire le relazioni bilaterali, dopo la cosiddetta "road map" siglata in febbraio dal presidente della Confederazione e dal presidente iraniano.

Le quattro piattaforme negoziali, in parte condotte parallelamente, sono dedicate a questioni politiche, giudiziarie, di diritti umani e di sicurezza regionale, rende noto in un comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Nell'ambito di una visita di cortesia, il consigliere federale Didier Burkhalter ha ricevuto la delegazione iraniana e il viceministro degli esteri Majid Takht-Ravanchi.

Le consultazioni politiche sono state presiedute dal segretario di Stato del DFAE Yves Rossier e da Takht-Ravanchi. Prevedevano una sezione bilaterale, durante la quale è stato presentato un bilancio intermedio sull'attuazione della road map.

Le delegazioni hanno inoltre discusso di temi multilaterali e di sicurezza regionale, in particolare dei focolai di crisi in Medio Oriente. I colloqui hanno rappresentato, per entrambe le parti, l'occasione per un "confronto aperto, costruttivo e critico su questioni che la Svizzera giudica prioritarie", scrive il DFAE.

Yves Rossier ha pure svolto consultazioni sui diritti umani. Le delegazioni hanno avuto uno scambio aperto e costruttivo su diversi argomenti come la pena di morte, la libertà d'espressione, business e diritti umani.

I colloqui di domani verteranno su questioni connesse all'esecuzione delle pene. In seguito, le delegazioni si recheranno in visita al penitenziario regionale di Burgdorf (BE).

sda-ats

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