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Il CEO di Deutsche Bank John Cryan (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/AP/MICHAEL PROBST

(sda-ats)

La Deutsche Bank si è accordata con il Consiglio aziendale, i sindacati interni, sul taglio di altri mille posti di lavoro in Germania per quest'anno come previsto da un piano di ristrutturazione. Lo annuncia un comunicato dell'Istituto di Francoforte.

I mille esuberi si aggiungono ai 3.000 decisi nel giugno scorso, ricorda la nota sottolineando che "Deutsche Bank raggiunge un'importante tappa nella ristrutturazione del gruppo". I 4.000 tagli in Germania sono parte dei 9.000 posti che il massimo istituto creditizio tedesco punta a eliminare a livello mondiale nell'ambito della "Strategia 2020" finalizzata a rendere "più competitiva" la banca.

I tagli, che riguardano "soprattutto il settore della clientela privata e aziendale, vengono già attuati", riferisce il comunicato aggiungendo che "la seconda e terza tappa", quindi le riduzioni di posti annunciate oggi, riguardano 450 dipendenti nel "Chief operating office" mentre "il resto" nei reparti personale, comunicazione, "Deutsche Asset Management" e, fra l'altro, "Corporate finance".

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SDA-ATS