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Il logo della Deutsche Bank esposto sulla sede di Francoforte (foto d'archivio).

Keystone/AP/MICHAEL PROBST

(sda-ats)

Trattamento di favore della Banca Centrale Europea (Bce) alla Deutsche Bank negli stress test. Lo scrive il Financial Times online.

Secondo il quotidiano il risultato della principale banca tedesca nell'esame di luglio "è stato gonfiato da una condizione privilegiata in accordo col suo supervisore", ossia la Bce.

Infatti, sottolinea il quotidiano, nel risultato finale di Deutsche Bank "sono stati considerati anche i 4 miliardi di dollari dalla vendita della sua quota nell'istituto di credito cinese Hua Xia anche se l'operazione non era stata ancora completata entro la fine del 2015, termine ultimo affinché la transazione potesse essere presa in considerazione" in vista degli stress test.

L'accordo per la vendita della quota in Hua Xia, prosegue ancora l'Ft, "è stato raggiunto a dicembre 2015 ma non è stato ancora completato" ed "ora potrebbe slittare dopo che non è stata rispettata una scadenza dei regolatori il mese scorso". Il trattamento speciale "è stato divulgato con una nota a piè di pagina" nei risultati di Deutsche Bank mentre per le altre banche "non ci sono note simili", afferma l'Ft.

Il quotidiano spiega che anche altre banche "avevano operazioni in corso ma non ancora completate alla fine del 2015". E cita l'esempio dell'istituto spagnolo Caixabank, che aveva completato la vendita dei sui asset esteri per 2,65 miliardi di euro alla sua controllante Criteria Holding a marzo, ma non le fu permesso di contabilizzare il ricavato nei risultati degli stress test.

Il trattamento di favore riservato a Deutsche Bank lascia "perplessi", ha detto al quotidiano Chris Wheeler, analista ad Atlantic Equities. "È inevitabile ora che gli osservatori di mercato siano sospettosi e abbiano dubbi sulla veridicità dei risultati".

Negli stress test dell'Autorità bancaria europea, il capitale CET1 di Deutsche Bank è sceso al 7,8%, ricorda l'Ft, ma senza la transazione di Hua Xia sarebbe calato ulteriormente al 7,4%, comunque un livello superiore a quello richiesto dai regolatori. Ma tuttavia, conclude il giornale della City, "il miglior risultato divulgato ha contribuito a rassicurare gli investitori, sempre più preoccupati circa la solidità finanziaria della banca" tedesca.

La Banca centrale europea "tratta tutte le banche con gli stessi criteri, e come previsto dalla normativa": ha dal canto suo affermato un portavoce dell'istituto centrale. "Gli stress test del 2016 non erano un esercizio con promossi e bocciati", ricorda il portavoce.

"I risultati sono uno dei fattori che contribuiranno alle decisioni di vigilanza e al processo di valutazione quest'anno". La Bce in ogni caso non commenta sul caso specifico di Deutsche Bank. Neanche Deutsche Bank ha voluto commentare quanto scritto dal Financial Times.

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SDA-ATS