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Fallita riforma TARMED

KEYSTONE/APA/HELMUT FOHRINGER

(sda-ats)

La nuova struttura tariffaria per le prestazioni mediche ambulatoriali (TARMED) è fallita. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha preso atto oggi del fatto che i partner non sono riusciti a trovare un accordo entro il 30 giugno, termine fissato dal governo.

Il DFI ha deciso di concedere loro quattro mesi di tempo supplementari per cercare comunque una soluzione o presentare proposte di adeguamento della TARMED. "Se anche questa opportunità non dovesse essere colta, il Consiglio federale procederà d'autorità ad adattamenti della struttura tariffale", si legge in una nota odierna.

Il DFI ha inoltre preso atto che l'associazione degli ospedali svizzeri H+ ha disdetto la convenzione vigente per la fine di quest'anno. Per evitare una situazione d'assenza di accordo tariffale, il Consiglio federale "vincolerà, ove necessario la TARMED vigente in un'ordinanza", precisa ancora il comunicato.

La revisione della TARMED era stata elaborata da H+, Federazione dei medici svizzeri FMH, assicuratori-infortuni, con il sostegno dell'associazione degli assicuratori malattia curafutura. Tuttavia sia i membri della FMH che quelli di curafutura si sono poi pronunciati contro la nuova struttura tariffaria.

Ieri H+ ha annunciato che intende comunque adoperarsi affinché la nuova TARMED possa entrare in vigore il primo gennaio 2018. Secondo l'associazione degli ospedali svizzeri, la nuova struttura soddisfa le prescrizioni fissate dall'autorità, in particolare il principio "che il cambiamento di modello non generi costi supplementari".

Dal canto suo, il ministro della sanità Alain Berset ha già comunicato che è pronto ad agire nel caso in cui i negoziati tra i partner contrattuali dovessero fallire definitivamente.

La TARMED attuale è stata rielaborata l'ultima volta dodici anni fa. Dal 2010, la FMH, H+, gli assicuratori-infortuni e curafutura si adoperano per trovare una nuova soluzione condivisa. Da parte sua, santésuisse non ha partecipato all'elaborazione della nuova struttura tariffaria e ha fatto sapere all'ats che intende depositare una propria proposta che si fondi su criteri di qualità.

A suo avviso, l'attuale convenzione H+/Santésuisse funziona e viene applicata dai medici. Santésuisse ha peraltro affermato di voler cercare soluzioni pragmatiche con gli ospedali.

sda-ats

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