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Un'associazione di consumatori vuole perseguire penalmente Volkswagen anche in Svizzera per le emissioni di CO2 truccate.

/AP/MARKUS SCHREIBER

(sda-ats)

la Fondazione per la protezione dei consumatori svizzerotedesca (SKS) vuole perseguire penalmente anche in Svizzera la casa automobilistica Volkswagen a causa dello scandalo delle emissioni di CO2 truccate, il cosiddetto Dieselgate.

SKS si oppone al trasferimento in Germania delle circa 2000 denunce sporte in Svizzera, come deciso a metà aprile dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC).

L'MPC aveva spiegato che ciò era possibile sulla base del Codice di diritto processuale penale elvetico, il quale prevede che si può "prescindere dal perseguimento penale se il reato in questione è già perseguito da un'autorità estera (in concreto il pubblico ministero di Braunschweig (D) ndr.) o il perseguimento penale è delegato a tale autorità".

In una nota odierna, SKS ritiene che ciò non sia sufficiente. Chiede quindi all'MPC di ritornare sulla sua decisione e di procedere a un'inchiesta penale per i casi concernenti automobilisti che in Svizzera hanno subito danni nell'ambito del Dieselgate.

Già lo scorso febbraio, l'associazione dei consumatori svizzerotedeschi aveva protestato contro l'intenzione della procura federale di trasmettere alla Germania le circa 2000 denunce raccolte in Svizzera. A suo dire, se sussiste il sospetto di un comportamento penalmente rilevante, le autorità elvetiche sono obbligate ad avviare un procedimento penale. Ciò è ancor più necessario, dal momento che numerose vittime dello scandalo delle emissioni sono residenti nella Confederazione.

Le denunce provengono da un po' tutta la Svizzera. Sovente sono inoltrate contro ignoti, vale a dire tutti i dirigenti, dipendenti e partner di Volkswagen che saranno incriminati al termine dell'istruttoria. Le accuse più gettonate sono di truffa, concorrenza sleale e commercializzazione di sostanze nocive. Oltre a privati cittadini e collettivi di avvocati specializzati nella difesa degli utenti della strada, anche la Federazione romanda dei consumatori (FRC) ha inoltrato denuncia a suo nome per violazione della Legge federale contro la concorrenza sleale.

L'Ufficio federale delle strade (USTRA) stima che in Svizzera siano 180'000 i veicoli VW con motore diesel equipaggiati con il software che consente di truccare i test sulle emissioni dei gas di scarico. Dopo un primo stop alle immatricolazioni, lo scorso 29 gennaio l'USTRA aveva attenuato questo divieto per le vetture prodotte dal gruppo Volkswagen con impianti di scarico manipolati importate prima del 2 ottobre 2015, ma non ancora immatricolate.

sda-ats

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