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I reati di violenza sono in calo in Svizzera. Sono invece aumentati gli infortuni, in particolare quelli nel tempo libero e quelli subiti da persone in cerca di lavoro. È invece regredito il numero degli infortuni professionali.

Secondo quanto indica una nota odierna del Servizio centrale delle statistiche dell'assicurazione contro gli infortuni LAINF (SSAINF), tra il 2008 e il 2014 le vittime di episodi di violenza sono diminuite del 20%. "Il calo è dovuto quasi esclusivamente al comportamento dei maschi di età compresa tra i 15 e 24 anni" (-40%), dice Alois Fässler, esperto in statistica alla Suva, citato nel comunicato.

Gli episodi violenti, come in passato, accadono più spesso durante il fine settimana, in particolare il sabato e la domenica tra le 22:00 e le 6:00.

Per quanto riguarda le differenze di genere, diversamente da quanto osservato per gli uomini, il numero delle lesioni tra le donne è salito progressivamente, precisa la nota. In generale, gli episodi di violenza sono calati, dopo un picco, a partire dal 2009.

Attualmente le spese di cura per un caso di violenza sono pari in media a 600 franchi, mentre per un infortunio nel tempo libero ammontano a 370 franchi. Le prime sono aumentate in maniera più marcata rispetto alle seconde. "L'evoluzione dei costi lascia intuire che le lesioni dovute a reati di violenza sono tendenzialmente più gravi rispetto a 20 anni fa", afferma Fässler.

Complessivamente, gli episodi violenti costano circa 50 milioni di franchi agli assicuratori infortuni. "A picchiarsi sono in due, ma a pagare sono tutti", conclude la nota.

Nel 2015 gli infortuni in generale sono aumentati dell'1,6% su base annua (+810'000 casi): del 2,6% quelli avvenuti nel tempo libero e del 7,5 quelli subiti da persone in cerca di impiego. È invece calato dello 0,6% il numero degli infortuni professionali.

sda-ats

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