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Scende la disoccupazione in Svizzera: in marzo il tasso dei senza lavoro era del 3,6%, contro il 3,7% del mese precedente.

Secondo la Segreteria di stato dell'economia (SECO) la flessione interessa tutti i settori e tutte le regioni - in Ticino si torna sotto il 4% - ma è di natura puramente stagionale.

Alla fine di marzo 155'324 persone erano iscritte presso gli uffici regionali di collocamento, 6093 in meno rispetto a febbraio ma 10'216 in più (+7,0%) nel confronto su base annua. Il tasso è tornato a scendere di 0,1 punti sull'arco di 30 giorni, come aveva già fatto in febbraio. Rimane comunque elevato, se guardato in un'ottica di lungo periodo: se non si tiene conto degli ultimi mesi invernali bisogna infatti risalire all'aprile del 2010 per ritrovare valori così alti.

Secondo Boris Zürcher, responsabile della Direzione del lavoro presso la SECO, l'effetto stagionale continuerà ad essere percepibile sino a giugno o luglio. A suo avviso i dati di marzo rappresentano comunque una sorpresa positiva: l'arretramento è più forte di quanto atteso.

In Ticino i disoccupati erano 6193 (-12,0% mensile, -6,8% annuo), ciò che rappresenta una quota del 3,9% (-0,5/-0,2 punti). Valori più elevati che a sud delle Alpi si registrano solo a Neuchâtel (6,0%), Ginevra (5,7%), Vaud (5,2%), Giura (4,8%) e Vallese (4,7%). Inferiore alla media nazionale è invece la disoccupazione nei Grigioni, attestatasi all'1,7% (-0,2 punti mensili, invariata su base annua), con 1908 persone iscritte ai centri di collocamento.

sda-ats

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