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Le associazioni dei docenti appoggiano il Consiglio federale nella difesa dell'insegnamento di una seconda lingua nazionale alle elementari (foto d'archivio)

Keystone/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Le associazioni dei docenti appoggiano il Consiglio federale nella difesa dell'insegnamento di una seconda lingua nazionale alle elementari. Come suggerisce il governo, i Cantoni dovrebbero però avere un buon margine di manovra.

Sul tema si sono espresse in un comunicato l'associazione mantello Docenti svizzeri (DCH) e l'organizzazione romanda Syndicat des enseignants romands (SER).

Il Consiglio federale vuole imporre per legge l'insegnamento di una seconda lingua nazionale alle elementari. L'idea è venuta dopo che alcuni Cantoni della Svizzera tedesca hanno deciso di abolire il francese dalle scuole primarie. Sull'argomento è stata aperta una procedura di consultazione e sono state proposte delle varianti.

Le associazioni degli insegnanti si sono dichiarate favorevoli alla versione più semplice, senza troppe restrizioni per i Cantoni, che propone l'inizio delle lezioni di una seconda lingua nazionale alle elementari e il prosieguo delle stesse almeno fino al termine della scuola dell'obbligo. Si tratta di una versione che si concilia bene anche con il lavoro dei docenti, si legge nella nota.

La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) si era dal canto suo dichiarata scettica riguardo a un intervento della Confederazione.

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SDA-ATS