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Boom di derrate alimentari confiscate in Romandia.

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Il contrabbando di derrate alimentari è in netto aumento in Romandia: dall'inizio dell'anno sono state confiscate già 19 tonnellate di prodotti, contro le 28 tonnellate per l'insieme del 2015.

Il 2016 sarà un anno record, ha indicato all'ats Michel Bachar, portavoce dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD), confermando una notizia pubblicata oggi dal "Le Matin Dimanche". L'AFD non fornisce però dettagli riguardo alla tipologia della merce sequestrata.

Secondo Bachar l'importazione illegale è favorita dai prezzi più bassi praticati all'estero e dal franco forte. I viaggi diventano sempre più lunghi e la rete di contrabbando si professionalizza: vengono usate tecniche sempre più sofisticate per spostare le merci attraverso la frontiera.

Il portavoce dell'AFD fa presente come i mezzi per combattere il fenomeno siano limitati. Non vi sono controlli sistematici, solo operazioni mirate, il cui numero non può essere aumentato visti gli effettivi a disposizione.

Oltre alle perdite economiche per la Confederazione il contrabbando di derrate alimentari comporta un rischio sanitario. I prodotti vengono spesso trasportati in veicoli non refrigerati, che non rispettano quindi la catena del ferro.

Bachar racconta ad esempio che nell'estate scorsa i funzionari hanno fermato un trafficante che trasportata carne Kebab avvolta in coperte: la metà era ricoperta di larve. Ai doganieri l'uomo aveva detto che ciò non costituiva un problema, "poiché una volta grigliata non si vedeva più niente".

sda-ats

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