EFG International: risultati in crescita


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L'acquisizione di BSI ha spinto verso l'alto i risultati di EFG International

KEYSTONE/STEFFEN SCHMIDT

(sda-ats)

L'acquisizione di BSI ha nettamente influenzato l'esercizio 2016 del gruppo bancario zurighese EFG International, che ha chiuso i conti con un utile netto di 339,3 milioni di franchi.

Assumendo il controllo della banca ticinese BSI, EFD è diventata una delle maggiori banche private svizzere, con fondi in gestione che alla fine dell'anno ammontavano a quasi 145 miliardi di franchi, indica oggi l'istituto in un comunicato. Nel 2015, prima della fusione, tale somma era pari a 83,3 miliardi.

Al netto di BSI e di altri elementi non ricorrenti, gli utili si sono attestati a 82,3 milioni di franchi, in discesa rispetto ai 91,1 milioni dell'anno precedente (-9,7%). I ricavi operativi lordi sono aumentati del 3,6% a 722,0 milioni. Agli azionisti verrà proposto un dividendo invariato di 0,25 franchi.

Quanto al 2017 la direzione di EFG intende porre l'accento sull'integrazione di BSI, stabilizzando l'istituto e imprimendogli "nuovo slancio". Terminata l'operazione, il gruppo bancario calcola di sfruttare il potenziale di sinergie e di "generare una crescita duratura".

EFG, che cancellerà da 300 a 450 posti di lavoro entro il 2019, ritiene di aver raggiunto lo scorso anno gli obiettivi che si era prefissata in termini di risparmio: nel secondo semestre i costi sono stati ridotti dell'11% rispetto a dodici mesi prima. Sul più lungo periodo l'istituto punta a nuovi afflussi di capitali, che dovrebbero crescere ogni anno del 3-6%.

SDA-ATS

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