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La Corte d'Assise di Qena in Alto Egitto ha condannato a morte 26 persone accusate di avere preso parte nell'aprile del 2014 agli scontri intertribali nella regione meridionale di Assuan che causarono 28 morti. Lo riferisce l'agenzia Mena.

Dei 163 imputati, 21 sono stati condannati a 25 anni, mentre altri a pene che vanno dai tre ai 15 anni di reclusione. Le assoluzioni sono state 100. Gli incidenti che hanno visto opporre la tribù araba dei Bani Hilal a quella nubiana dei Dabudiya furono scatenati dopo che alcuni studenti scarabocchiarono graffiti offensivi sui muri di una scuola.

sda-ats

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