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Resti di munizioni trovati nell'azione di pulizia

Keystone/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Cinquanta militari specialisti di montagna ed esplosivi raccolgono da ieri, fino a venerdì, resti di munizioni e rifiuti civili sulle impervie pendici del Säntis, nella Svizzera orientale, una delle principali zone d'esercitazione del Paese per le truppe.

Sull'azione di pulizia, denominata "Säntis 2016", hanno informato oggi sullo Schwägalp, alpe dell'Appenzello esterno ai piedi della montagna, i comandanti responsabili della Zona territoriale 4, che prevedono saranno raccolte almeno dieci tonnellate di materiale. La munizione inesplosa pericolosa sarà fatta saltare sul posto.

L'esercito spara annualmente ai piedi del Säntis sei tonnellate di munizione di fucili d'assalto, mortai ("lanciamine") e obici blindati. Sebbene ad esercitazioni concluse i soldati raccolgano i resti molti di essi rimangono sul terreno.

Soprattutto i proiettili inesplosi sono un pericolo per gli escursionisti. Da ieri ne sono già stati recuperati e fatti esplodere in loco oltre 20.

I militari impegnati nella ricerca hanno passato al setaccio pendii rocciosi e pietraie. Due elicotteri dell'esercito hanno portato i rifiuti non pericolosi in un posto di raccolta sullo Schwägalp. Ne sono già state ammassate alcune tonnellate e i responsabili dell'operazione pensano di arrivare a 10-12 entro venerdì, tra cui molti rifiuti lasciati da civili.

I militari raccomandano agli escursionisti che si imbattono in munizione inesplosa di non toccarla. La cosa migliore da fare è contrassegnare il luogo del ritrovamento con un oggetto colorato e informare poi il numero d'emergenza 117.

sda-ats

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