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Tre esplosioni e un violento incendio hanno distrutto, ieri sera, un'azienda chimica del Torinese a due passi dall'ex Olivetti, la Darkem di Scarmagno.

All'interno non c'erano dipendenti, ma sette vigili del fuoco sono rimasti ustionati, uno dei quali è ricoverato a Torino con ustioni di terzo grado sul 7% del corpo (volto, torace e mani); intossicati due poliziotti e un carabiniere, mentre un altro militare ha riportato una lussazione a una spalla. Feriti lievemente anche tre abitanti del posto.

Oggi le scuole del paese, che conta un migliaio di abitanti in mezzo alle fabbriche della cintura torinese, resteranno chiuse. Lo ha deciso il sindaco, dopo essersi consultato con gli esperti dell'Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale). Le fiamme si sono levate altissime, visibili da chilometri di distanza, e sono ancora tutte da capire le cause e le conseguenze ambientali del grave incidente che ha interessato la ex Interchimica.

Il tetto ed i muri della fabbrica sono stati sventrati dall'esplosione. Secondo un testimone, il proprietario di un capannone vicino alla Darkem danneggiato dallo scoppio, la deflagrazione ha scagliato parti in muratura e metalliche a decine di metri di distanza.

"Ho sentito quattro botti, uno dietro l'altro - ha raccontato - poi ho visto alzarsi alte fiammate". A Scarmagno sono arrivate squadre di Vigili del fuoco dei distaccamenti di Torino, Ivrea e Aosta, oltre a quelli del paese.

L'incendio è stato spento quasi del tutto, anche se i vigili del fuoco sono ancora impegnati nelle operazioni di controllo di eventuali piccoli focolai sotto le macerie e nello 'smassamento'. Le cause dell'incidente sono ancora da accertare.

sda-ats

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