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Un'immagine della partita di ieri sera mostra la maglia di Granit Xhaka, a sinistra, che si strappa durante un contrasto di gioco.

Keystone/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

(sda-ats)

Puma, la marca tedesca che produce e fornisce le magliette della Nazionale svizzera di calcio, ha ammesso che all'origine dello strappo delle divise rossocrociate durante l'incontro di ieri sera con la Francia a Lilla v'è un errore di fabbricazione.

Un'indagine è stata avviata al fine di capire che cosa abbia portato a questo problema.

Puma ha fatto sapere oggi, tramite una nota, che a rendere le divise della squadra di Vladimir Petkovic così fragili è la tecnologia chiamata ACTV Thermo-R Technologie sviluppata per mantenere una temperatura corporea ottimale.

In precedenza un responsabile della comunicazione di Puma aveva dichiarato che "le nostre altre 4 squadre (Italia, Austria, Slovacchia e Repubblica ceca, ndr) non hanno avuto questo tipo di problema finora durante questi Europei. La nostra squadra-prodotti sta studiando in queste ore il tessuto delle maglie" della Nazionale elvetica.

Ieri sera la squadra allenata da Vladimir Petkovic è stata costretta a sostituire ben sette magliette perché strappate durante i contrasti di gioco. È quello che è successo ai giocatori svizzeri Embolo, Mehmedi, Dzemaili e Xhaka (tre volte) durante la partita con la Francia a Lilla. Intanto sui social network si è scatenata una gara alla battuta più feroce.

Fra le battute nel dopopartita, si segnalano quella folgorante dell'attaccante Xherdan Shaqiri raccolta dal quotidiano svizzerotedesco Blick: "spero che Puma non fabbrichi anche preservativi". E quella dell'ex centravanti inglese Gary Lineker, commentatore per la Bbc: "maglie Puma che si strappano come fossero di carta, pallone Adidas che si buca... Non si può più fare affidamento nemmeno sull'efficacia tedesca!".

sda-ats

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