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Cinque anni dopo il fallimento dell'impresa metallurgica Swissmetal di Dornach, nel canton Soletta, gli ex dipendenti hanno infine ricevuto i salari arretrati e i fondi di cassa pensione.

Una somma complessiva di oltre 10 milioni di franchi secondo il liquidatore Fritz Rothenbühler.

Il denaro spettante a questi creditori proviene principalmente dalla vendita di macchine, ha precisato oggi Rothenbühler ai microfoni della radio pubblica svizzerotedesca SRF. La somma raccolta permetterà di pagare interamente gli ex salariati di Swissmetal, ha aggiunto.

Molto meno riceveranno i fornitori, creditori di terza classe: reclamavano 35 milioni di franchi ma ne otterranno prossimamente soltanto due. Non si possono ripagare tutti i debiti, ha detto Rothenbühler. In tutto 1200 creditori avanzano pretese per circa 90 milioni di franchi.

Swissmetal, impresa con oltre 100 anni di storia, era stata posta in moratoria concordataria nel luglio 2011. Il giudice del distretto solettese di Dorneck-Thierstein aveva dato avvio alla procedura di fallimento nel settembre 2013.

In precedenza, nel dicembre 2012, la filiale svizzera del gruppo cinese Baoshida aveva annunciato di aver rilevato gli stabilimenti di Reconvilier (BE) e Dornach (SO) dal gruppo metallurgico, con tutto il personale impiegato (circa 250 persone). Una vendita completata nel gennaio 2013.

Il gruppo cinese ha acquistato i locali, gli impianti, l'inventario e la proprietà intellettuale del marchio Swissmetal. Il nuovo proprietario ha anche rilevato i terreni sui quali sorge lo stabilimento di Reconvilier. Quelli di Dornach sono invece rimasti di proprietà di Swissmetal. L'importo della transazione non è stato reso noto.

sda-ats

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