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Matthias Glarner è il vincitore dell'edizione 2016 della Festa federale di lotta svizzera.

Keystone/URS FLUEELER

(sda-ats)

Sono stati tre giorni all'insegna della tradizione quelli della 44esima Festa federale e giochi alpestri a Estavayer-le-Lac (FR).

Da venerdì a oggi circa 255 mila persone hanno assistito, con grande entusiasmo, a gare, cortei, esibizioni musicali, jodler e corni delle Alpi, nonché al lancio della famosa pietra di Unspunnen.

Il costo della manifestazione è stato di 29 milioni di franchi. Ma non si è trattato solo di folclore, "questa grande festa unisce la nostra comunità nazionale", ha detto il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann.

Un pubblico entusiasta ha assiepato le tribune allestite per contenere 52 mila posti, in un'arena naturale dalla quale è rigorosamente bandita ogni forma di pubblicità. Gli sponsor e i cartelloni si trovavano fuori dall'arena, con chioschi, bancarelle e gazebo dove era possibile apprezzare e gustare il meglio dei prodotti culinari della Svizzera agreste: fiumi di birra e tonnellate di salsicce per ogni palato, ma anche raclette e fondue, nonostante il caldo cocente.

I biglietti d'entrata erano da tempo esauriti, ecco allora i megaschermi a soddisfare la curiosità di altre migliaia di persone, non soltanto della Svizzera tedesca, come si potrebbe credere. Nel corso delle edizioni infatti la manifestazione ha coinvolto una Romandia non meno agricola e alpina e quest'anno il privilegio di ospitarla l'ha avuto Estavayer-le-Lac.

La parte del leone della festa l'hanno fatta i 275 lottatori, giunti da ogni cantone: al vincitore del torneo, che quest'anno è stato il bernese Matthias Glarner (30 anni), in premio un toro di una tonnellata, battezzato "Mazot de Cremo". Un tempo il vincitore il lunedì mattina si presentava come nulla fosse nella stalla o sul suo mezzo agricolo; oggi lo attendono sedute dal fotografo e firme di contratti pubblicitari.

Schneider-Ammann: "Svizzera tiene duro grazie a valori"

"La Svizzera tiene duro in questi tempi difficili grazie ai suoi valori e alla sue tradizioni", ha sottolineato il presidente della Confederazione, Johann Schneider-Ammann, intervenendo oggi nell'arena.

Il consigliere federale bernese si è espresso in francese e in tedesco sottolineando come "lealtà, solidarietà, forza morale e fisica caratterizzano il nostro sport nazionale". Schneider-Ammann ha aggiunto che "abbiamo il diritto di esserne fieri".

Ma la tradizione è indissociabile dalla comunità: costituisce le sue radici e da essa trae la sua forza, ha proseguito il presidente della Confederazione. Schneider-Ammann si è detto particolarmente felice per il fatto che la festa di quest'anno si sia tenuta in Romandia.

Infine, il consigliere federale si è rallegrato di poter assistere ai combattimenti della giornata odierna che "incoroneranno quello che sarà il solo re della Svizzera per i prossimi tre anni". La prossima Festa federale si svolgerà nel 2019 a Zugo.

sda-ats

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