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Il luogo dell'incidente dell'F/A-18 nella regione del Susten

Keystone/ALEXANDRA WEY

(sda-ats)

Le Forze aeree dell'esercito svizzero ridurranno il proprio programma dopo gli incidenti ad alcuni loro velivoli avvenuti negli ultimi mesi. La partecipazione a un esercizio di difesa al fianco di diversi Stati membri della Nato l'anno prossimo è a rischio.

Il portavoce dell'aeronautica militare svizzera, Jürg Nussbaum, ha confermato all'ats questa informazione, riportata dalla NZZ am Sonntag. Tenendo conto del numero ridotto di caccia da combattimento disponibili, "la presenza al 'Tactical Leadership Programm' potrebbe essere cancellata", ha indicato.

Una dimostrazione della Patrouille suisse, che aveva a sua volta perso un proprio apparecchio in un incidente, è già stata annullata in settembre in Repubblica Ceca. Nussbaum ha sottolineato come altri velivoli siano attualmente bloccati a terra a causa di numerosi cambiamenti di motore imprevisti avvenuti nel corso delle ultime settimane.

Il portavoce ha comunque precisato che i piloti mantengono un numero di ore di volo sufficienti. A fine settembre, per quanto riguarda gli F/A-18 Hornet, questa soglia prefissata è stata infatti superata di 125 ore.

Le Forze aeree elvetiche sono incappate in diversi incidenti di recente. Un F/A-18 si è schiantato a fine agosto nella regione del Susten, mentre un F-5 Tiger è precipitato nei Paesi Bassi durante un volo di allenamento all'inizio di giugno. Altri F/A-18 sono caduti in Francia nel 2015 e contro la parete del Lopper (OW) nel 2013.

Secondo il Dipartimento della difesa, 25 dei 53 Tiger in dotazione e 30 Hornet su 34 sono ancora operativi.

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SDA-ATS