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Duemila agenti, controlli all'ingresso, e un rigida perquisizione di zaini e borse di ogni manifestante: è questo il dispositivo messo in campo dalla polizia francese per garantire la massima sicurezza del corteo di domani a Parigi contro la riforma del lavoro.

Secondo quanto riferito dal prefetto della capitale Michel Cadot per circa un centinaio di individui a rischio è inoltre scattato il divieto di partecipare alla marcia. Mentre "i sindacati sono invitati a rafforzare il loro servizio d'ordine" per evitare ogni minima violenza che - avverte - comporterà il "fermo immediato" dei responsabili.

Il corteo partirà alle ore 14:00 dalla Bastiglia e si concluderà nella stessa centralissima piazza dopo un tracciato di circa 1,5 km intorno al vicino Porto dell'Arsenal. Un itinerario limitato e imposto dal governo dopo le violenze dei casseur nella precedente manifestazione del 14 giugno.

Intanto, non mancano le polemiche per l'improvvisa retromarcia dell'esecutivo socialista di Manuel Valls che nel giro di poche ore ha prima vietato e poi autorizzato la manifestazione dopo le proteste dei sindacati. Nicolas Sarkozy, l'ex presidente attualmente alla guida dell'opposizione neogollista, denuncia un'"ammissione di impotenza". "Il governo si è coperto di ridicolo", commenta invece su Twitter Jean-Luc Mélenchon, lo storico leader del Front de Gauche, ironizzando sul "passo indietro" dell'esecutivo.

sda-ats

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