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La ministra del lavoro francese Myriam el Khomri e il premier Manuel Valls.

/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

(sda-ats)

Comincia oggi per il governo di sinistra francese la battaglia più difficile, quella sulla legge di riforma del lavoro voluta da Francois Hollande e firmata dalla ministra Myriam El Khomri.

Una riforma ritenuta troppo liberal e fonte di precarietà dai sindacati e dalla sinistra non di governo, già contestata a destra perché - nelle trattative - è già stata ampiamente modificata dall'esecutivo.

Secondo fonti del Partito socialista, i cui deputati in parte voteranno contro, mancano allo stato attuale una quarantina di voti alla maggioranza per far approvare questa riforma cardine del mandato di Hollande, a un anno dalle presidenziali.

Sul testo sono state già presentate 5000 proposte di emendamento, oltre 2400 delle quali dal Front de gauche, la sinistra di opposizione che sta conducendo una battaglia nelle piazze da ormai due mesi.

Il primo ministro Manuel Valls ha detto stamattina che la scorciatoia della fiducia "non è la via preferenziale" che il governo sceglie all'inizio della discussione.

sda-ats

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