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Polemiche in Francia per lo stipendio da nababbo del barbiere personale del presidente Francois Hollande. Secondo il Canard Enchainé, in edicola oggi, Olivier B. guadagna la bellezza di 9895 euro lordi al mese, poco meno di quello di un ministro (9950 euro).

Una remunerazione ritenuta esorbitante sia dalla destra che dalla sinistra. A difendere il coiffeur dell'Eliseo ci pensa invece il suo avvocato Sarah Lévy. Olivier sarebbe infatti al servizio del cuoio capelluto di Hollande "praticamente giorno e notte". Di più. Per la sua delicata missione alla "testa" dello Stato il parrucchiere nato nel 1970 a Parigi ha dovuto chiudere il suo salon de coiffure nella capitale e si "è pure "perso il giorno della nascita dei figli".

Sébastien Huygue, portavoce dei Républicains, il partito di centrodestra all'opposizione, parla di rivelazioni "scioccanti" in tempi di crisi. Tanto più che nella campagna del 2012 che lo portò all'Eliseo Hollande si presentò come "un presidente normale", lontano dal 'bling-bling' sarkozysta. "Siamo nel delirio assoluto, si è perso il contatto con la realtà", deplora il deputato.

Polemiche anche tra i socialisti. Per il parlamentare e compagno di partito di Hollande, René Dosière, l'assunzione nel 2012 (pochi giorni dopo la sua elezione all'Eliseo) del 'coiffeur privé' è un grave errore per la sua immagine. "La cosa più deplorevole è che questo episodio nasconderà i risparmi che sono stati realizzati durante il suo quinquennio".

Secondo il ministero dell'Economia, grazie all'attuale presidente, tra il 2012 e il 2015 le spese dell'Eliseo sono infatti diminuite di circa 19 milioni di euro rispetto a quelle della precedente gestione di Nicolas Sarkozy. Ma è vero anche che nell'ultimo anno sono tornate a crescere.

sda-ats

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