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Un sindacalista della CGT davanti a una barricata eretta per bloccare l'accesso alla raffineria

Keystone/EPA/THIBAULT VANDERMERSCH

(sda-ats)

Nuovo assalto della polizia, oggi all'alba, a un deposito strategico di carburante bloccato dai sindacalisti della CGT, a Douchy-les-Mines, nel nord della Francia. Il sito era bloccato da giovedì per protesta contro la legge di riforma del lavoro.

La situazione è tesa, la penuria di carburante, dopo Nantes, Rennes e Le Havre, si avverte anche a Parigi. Francis Duseux, presidente dell'Unione industrie petrolifere (UFIP), ha ammesso che da due giorni sono intaccati gli stock di riserva.

L'intervento a Douchy, sito strategico vicino a Valenciennes (dipartimento del Nord) bloccato da circa 80 militanti del sindacato CGT, è cominciato alle 5. Una ventina di blindati di agenti di polizia in assetto antisommossa sono stati mobilitati per l'operazione, la terza del genere da ieri.

L'azione è stata veloce, sono stati utilizzati gli idranti e i sindacalisti non hanno fatto troppa resistenza. Quasi contemporaneamente, gruppi di sindacalisti hanno bloccato il Ponte di Normandia, che collega Le Havre - porto dove i blocchi si moltiplicano da giorni - a Honfleur.

Camion e automobili vengono fermati, passare da una riva all'altra della Senna è questa mattina impossibile. Ai microfoni di RMC, Duseux ha parlato di "situazione tesa" alla quale "contribuiscono anche i consumatori". I quali, presi dal panico di restare a secco, hanno aumentato i consumi medi di tre-cinque volte. "Non eravamo preparati, la domanda è tale che non riusciamo a soddisfarla. Da due giorni, visti i problemi alle raffinerie, abbiamo cominciato ad intaccare gli stock di riserva".

Il braccio di ferro tra il governo del socialista Manuel Valls e il sindacato più duro, la CGT, è diventato scontro a 360 gradi: tutte le 8 raffinerie del paese sono in sciopero, dal 31 cominciano i treni (fermi a tempo illimitato), dal 3 al 5 giugno non decolleranno gli aerei.

Ormai una media di una pompa di benzina su 4 è in penuria di carburante. Una situazione che, come avviene regolarmente, viene aggravata da migliaia di auto e camion che si mettono in fila per ore con il terrore di restare a secco.

Valls, che lunedì aveva denunciato "la Francia in ostaggio", ha mantenuto la promessa di intervenire per sgomberare chi blocca i depositi. La CGT tenta la carta della paralisi dell'economia per ottenere il ritiro della riforma.

Ili presidente François Hollande ha ribadito che la legge El Khomri sul lavoro "non sarà ritirata" e che gli oppositori "sono una minoranza".

sda-ats

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