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Militanti di Hamas

KEYSTONE/EPA/MOHAMMED SABER

(sda-ats)

La notte scorsa, dopo un altro lancio di colpi di mortaio da Gaza, Israele ha nuovamente colpito postazioni di Hamas nel nord della Striscia. Lo dice il portavoce militare Peter Lerner spiegando che sono state "raggiunte 4 postazioni del terrore".

La tensione non è dunque diminuita nonostante il rappresentante di Hamas Abou Marzouk, citato dai media, abbia sostenuto dal Cairo che era stata raggiunta una mediazione tra le parti grazie all'intervento dell'Egitto.

Il portavoce militare a commento dell'attacco della notte scorsa ha ricordato che sin da 3 maggio scorso "Hamas ha ripetutamente sparato e lanciato colpi di mortaio e razzi contro i soldati israeliani impegnati in attività operative di difesa nei pressi della barriera di sicurezza con la Striscia".

Hamas, tramite Marzouk, ha ribattuto - prima di dare notizia della mediazione attivata con le parti dall'Egitto - che quanto accaduto ai confini est della Striscia "è un tentativo di Israele di mettere in atto fatti compiuti sul terreno per 150 metri oltre la barriera di confine. Questo è ciò che ha spinto i nostri uomini a ingaggiare questo scontro. Per impedire ai loro bulldozer di continuare nel loro operato".

sda-ats

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