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Boris Johnson diventa ministro degli Esteri

Keystone/EPA/ANDY RAIN

(sda-ats)

L'ex sindaco di Londra, Boris Johnson, capofila dei filo-Brexit al referendum del 23 giugno, diventa a sorpresa ministro degli Esteri del governo britannico di Theresa May.

Philip Hammond si aggiudica la poltrona più importante del governo di Theresa May: l'ex ministro degli Esteri è stato nominato cancelliere dello Scacchiere, e quindi titolare del Tesoro, al posto di George Osborne, un fedelissimo di David Cameron, che resta fuori dal nuovo gabinetto.

Amber Rudd, già ministra dell'Energia, diventa la seconda donna più importante del gabinetto, ereditando dalla stessa May l'Home Office, cioè il dicastero dell'Interno.

Theresa May ha poi scelto David Davis, veterano del Partito Conservatore e sostenitore di Leave al referendum sull'Ue, per guidare il neonato ministero per la Brexit, cui spetterà gestire il divorzio da Bruxelles.

Davis, 68 anni, si scontrò con David Cameron per la guida dei Tories nel 2005, venendo sconfitto nel ballottaggio. Era da tempo all'opposizione nel partito, in polemica su molti temi con la linea dello stesso Cameron.

Rientra nel governo, al Commercio Estero, anche un altro grande vecchio del partito, pure un 'brexiter', Liam Fox, titolare della Difesa alcuni anni fa.

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SDA-ATS