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Theresa May va avanti con la sua "rivoluzione" della scuola in senso selettivo. La premier britannica come promesso rilancia il modello della storica 'Grammar School': prestigiosa e di qualità, ma tendenzialmente elitaria, denunciano non poche voci critiche.

È previsto che domani il suo Cancelliere dello Scacchiere, Philip Hammond, annunci con la manovra finanziaria 2017 lo stanziamento di 320 milioni di sterline (circa 395 milioni di franchi) per la creazione di 140 nuovi istituti, che si aggiungono ai 500 che dovrebbero essere aperti entro il 2020.

Il sindacato insegnanti e il Labour si preparano a dar battaglia criticando l'iniziativa. Secondo Angela Rayner, ministro per l'Istruzione nel governo ombra, non ha senso investire questo denaro mentre le scuole britanniche devono già fronteggiare tagli per 3 miliardi di sterline (3,71 miliardi di franchi).

SDA-ATS