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Tutto fermo.

KEYSTONE/AP/KAMRAN JEBREILI

(sda-ats)

I grandi progetti per le infrastrutture nel Regno Unito risultano 'congelati' per l'incertezza creata dal clima della Brexit.

È quanto si legge sul Financial Times, secondo cui gli investimenti in questo settore vitale per l'economia del Paese hanno subito una brusca flessione dopo il referendum del 23 giugno.

Il volume dei contratti a luglio è sceso del 20% rispetto al mese precedente e del 23% su base annua, a 1,5 miliardi di sterline (1,88 miliardi di franchi).

Questa situazione aumenta le pressioni sulla premier Theresa May che si è già fortemente impegnata per rilanciare le infrastrutture nel Paese, promettendo una serie di investimenti in nuove strade, ferrovie e nel settore energetico. Ma quanto fatto nelle ultime settimane dal governo sembra andare in tutt'altra direzione, dal rinvio del progetto per la nuova centrale nucleare di Hinkley Point, in cui la partecipazione cinese è fondamentale, fino all'ampliamento degli aeroporti di Londra che resta avvolto nell'incertezza.

sda-ats

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