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Gb: Jim O'Neill lascia la poltrona di viceministro, e numero due del Tesoro, oltre ad abbandonare anche il gruppo Tory alla Camera dei Lord per presunti dissensi con la premier sulla politica nei confronti della Cina e forse sulla Brexit (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA ANSA FILE/MATTEO BAZZI

(sda-ats)

Dimissioni di peso dal governo britannico di Theresa May: lascia la poltrona di viceministro, e numero due del Tesoro, Jim O'Neill, che abbandona anche il gruppo Tory alla Camera dei Lord.

Ciò sarebbe amputabile a presunti dissensi con la premier sulla politica nei confronti della Cina e forse sulla Brexit.

O'Neill, già capo economista della banca d'affari Goldman Sachs, è stato uno degli artefici della strategia di apertura ad accordi miliardari con Pechino quando a Downing Street c'era David Cameron. E secondo il Guardian non ha gradito le frenate e le cautele sul gigante asiatico dell'attuale premier, che di recente ha sbloccato solo dopo molte esitazioni un accordo con Francia e Cina per una nuova centrale nucleare in Inghilterra.

Vicino all'ex cancelliere dello Scacchiere George Osborne, oggi in disgrazia, O'Neill potrebbe essere poi entrato in rotta di collisione con la premier anche sulla Brexit, sullo sfondo delle ipotesi di accelerazione verso un divorzio secco da Bruxelles che i 'brexiters' più influenti del governo May invocano ormai apertamente.

Proprio nelle ultime ore, parlando da Chicago, lo stesso Osborne è intervenuto sul tema Ue in modo polemico, 'avvertendo' Theresa May che a suo giudizio gli elettori britannici al referendum del 23 giugno avrebbero detto "sì alla Brexit", ma "non a una hard Brexit".

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SDA-ATS