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Fabrice A. dopo il suo arresto in Polonia nell'ottobre 2013

Keystone/EPA/MARCIN BIELECKI

(sda-ats)

Fabrice A., il detenuto a cui è attribuita l'uccisione della socioterapeuta ginevrina Adeline nel settembre 2013, dovrà rispondere di assassinio. Lo indica oggi il Ministero pubblico di Ginevra.

I capi d'accusa previsti per il processo che dovrebbe svolgersi quest'autunno sono: assassinio, sequestro di persona e rapimento, coazione sessuale e furto. La circostanza aggravante dell'assassinio si giustifica con la premeditazione particolarmente dettagliata dell'atto e la crudeltà dimostrata da Fabrice A. nel commetterlo, precisa il Ministero pubblico in un comunicato.

L'uomo ha inoltre minacciato la giovane donna con un coltello e l'ha costretta a subire un bacio mentre era legata. Il Ministero pubblico rimprovera anche all'uomo di essersi impossessato della vettura appartenente al centro di socioterapia nel quale lavorava la vittima, nonché di aver sottratto a quest'ultima del denaro e diversi oggetti personali.

Adeline, 34 anni, era stata uccisa il 12 settembre 2013 mentre accompagnava il detenuto - condannato in precedenza a vent'anni di reclusione per due stupri - in un centro equestre nel quadro di un'uscita volta a favorire il suo reinserimento sociale.

Dopo il delitto, Fabrice A. si era recato in Polonia, dov'era stato arrestato tre giorni dopo dalla polizia locale. Estradato il 12 dicembre dello stesso anno, si trova da allora in detenzione preventiva. Il suo processo potrebbe svolgersi in ottobre.

sda-ats

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