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Un palo per segnalare la posizione di un'eolica prevista a Daillens (VD) nell'ambito di un progetto comune dei SIG e del gruppo ticinese Reninvest.

Keystone/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

Un ex quadro dei Services industriels de Genève (SIG), che assicurano la fornitura di acqua e energia, è stato riconosciuto colpevole oggi di corruzione passiva nell'ambito dei progetti condotti dall'azienda nel settore dell'energia eolica.

L'uomo ha tentato di ottenere dal responsabile della società Swisswinds la somma di 100'000 franchi.

La bustarella avrebbe dovuto permettere al cinquantenne di agevolare un progetto di partenariato previsto con SIG. Secondo la Corte, l'uomo ha agito in questo modo a scopo di lucro, abusando della propria posizione nell'azienda. La condanna inflittagli è di 360 aliquote giornaliere di 80 franchi l'una, con la sospensione condizionale.

L'ex quadro è invece stato prosciolto dall'accusa di corruzione in relazione con il progetto, anch'esso di partenariato, con la ditta ticinese Reninvest. Pure prosciolto il CEO di Reninvest, nei riguardi del quale la pubblica accusa aveva chiesto una condanna a 18 mesi di carcere con la condizionale.

Le dichiarazioni dell'imputato, che ha sempre negato gli addebiti, sono state ritenute convincenti dalla Corte: la somma di 180'000 franchi versata alla moglie dell'ex quadro dei SIG è servita effettivamente ad acquistare i diritti d'autore di un libro da lei scritto sull'energia eolica, e non era destinata al marito come ritenuto dall'accusa.

L'importo sarebbe pure servito a risarcire la donna, che era peraltro impiegata da Reninvest, dopo che l'imprenditore ticinese era stato costretto a licenziarla su richiesta dei SIG. Il Cantone di Ginevra dovrà versare al CEO di Reninvest un indennizzo di 80'000 franchi.

sda-ats

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