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GE: più di 8300 firme contro nuova legge sulla laicità

Secondo alcuni la legge sulla laicità non rispetta la libertà di religione, è contraria alle disposizioni sul lavoro ed esclude da quest'ultimo le donne velate (foto rappresentativa d'archivio) KEYSTONE/EPA DPA/KARLHEINZ SCHINDLER sda-ats

(Keystone-ATS) I quattro referendum promossi a Ginevra contro la nuova legge sulla laicità sono stati depositati oggi presso la Cancelleria cantonale con più di 8300 firme. Per ottenere una votazione popolare sulla normativa sono necessarie almeno 5227 firme valide.

Il deputato di Ensemble à gauche (estrema sinistra) Pierre Vanek si è rallegrato per la mobilitazione suscitata da una legge che, a suo avviso, non rispetta la libertà di religione, è contraria alle disposizioni sul lavoro ed esclude da quest’ultimo le donne velate. “La laicità non deve discriminare le religioni”, ha dichiarato.

Varata dal Gran consiglio a fine aprile, la nuova normativa vieta di portare “segni religiosi ostentatori” nelle aree pubbliche. Lo stesso divieto è applicato ai membri degli esecutivi, dei parlamenti e ai funzionari nell’esercizio delle loro funzioni.

Secondo la consigliera comunale Verde di Meyrin Sabine Tiguemounine, la legge “crea problemi dove non ve ne sono”. Le sue disposizioni – afferma – vogliono prescrivere alle donne come devono vestirsi e discrimina quelle di fede musulmana.

Oltre ai quattro referendum, di cui ognuno contesta un aspetto specifico della normativa, il testo dovrebbe essere combattuto anche sul piano legale con un ricorso presso la Camera costituzionale della Corte di giustizia di Ginevra.

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