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La votazione comunale in programma il 5 giugno sulle misure di risparmio nella città di Ginevra potrebbe essere annullata: un ricorso presentato dal PLR, dal PPD e alcuni cittadini accusa l'esecutivo municipale di aver presentato il tema in modo parziale.

Rivelata oggi dalla "Tribune de Genève", l'esistenza del ricorso è confermata dall'avvocato Pascal Pétroz. Nell'opuscolo inviato agli aventi diritto di voto, le autorità affermano che i provvedimenti di risparmio sui quali i cittadini sono invitati ad esprimersi, che interessano in particolare la cultura e il finanziamento delle associazioni, "metteranno in pericolo il buon funzionamento della Città", rileva il legale.

L'esecutivo "pretende inoltre che le misure avranno conseguenze negative per le persone anziane, la distribuzione di cibo ai meno abbienti, le attività per il tempo libero dei bambini, l'assistenza alle donne vittime di violenze, o la prevenzione del suicidio".

I tagli in causa, rispettivamente del 2,5% e del 2%, "non sono da poco, ma non tali da compromettere il funzionamento delle istituzioni", afferma il legale, secondo cui le spiegazioni fornite dall'opuscolo "danno l'impressione che la maggioranza del consiglio comunale è irresponsabile".

Il ricorso, sul quale si pronuncerà la Corte di giustizia, chiede l'annullamento e il rinvio della votazione. Nel novembre 2008, una consultazione cantonale sui voti alle scuole medie era stata annullata poco prima della data della votazione, a causa del contenuto dell'opuscolo informativo.

sda-ats

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