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Il treno regionale sul quale è avvenuto l'attacco di Würzburg, in Baviera (foto d'archivio)

Keystone/EPA DPA/KARL-JOSEF HILDENBRAND

(sda-ats)

Gli attentatori di Ansbach e di Würzburg avevano entrambi contatti con membri dell'Isis in Arabia saudita. Lo rivela Der Spiegel, secondo cui il siriano si è fatto esplodere per sbaglio all'ingresso di un concerto all'aperto e non in mezzo agli spettatori.

I dettagli emergono dai cellulari dei due rifugiati: sono state trovate dagli inquirenti diverse chat con presenti membri dell'Isis in Arabia saudita.

In una conversazione online, il sedicente rifugiato afghano di Würzburg, Riaz Khan Ahmadzai, prima di ferire gravemente cinque persone a bordo di un treno in Baviera a colpi di ascia, ha scritto al suo interlocutore "ci vediamo in paradiso". Poco prima, un altro contatto dell'Isis gli aveva detto di buttarsi in mezzo alla folla con una macchina, più o meno come è avvenuto con il tir a Nizza. Ma il giovane ha obiettato che non poteva farlo in quanto non aveva la patente e non sapeva guidare, e ha deciso di agire sul primo treno che si fermava alla stazione vicina a dove si trovava.

Quanto al siriano Mohammad Daleel che ha colpito ad Ansbach, le autorità citate dal settimanale ritengono che la sua morte sia stata un incidente: avrebbe infatti dovuto lasciare lo zainetto in mezzo agli spettatori del concerto dove intendeva colpire per poi allontanarsi. Lo conferma il fatto che l'interlocutore in chat gli chiedeva di riprendere "l'inferno" con il cellulare e di mandare le immagini dopo l'esplosione, che è invece accaduta prima e per caso uccidendo l'attentatore e ferendo quindici persone. Sempre nel cellulare del siriano sono stati trovati dei video che insegnano a costruire ordigni artigianali.

sda-ats

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