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Pompieri in acqua a Lubecca

Keystone/DPA Bodo Marks/A3833/_BODO MARKS

(sda-ats)

Il maltempo che ha imperversato ancora la notte scorsa in Germania, con raffiche di vento fino a oltre 110 chilometri orari, ha causato danni ingenti soprattutto sulla costa baltica.

Inondazioni hanno interessato i centri storici di città portuali come Rostock, Wiesmar e Stralsund, allagamenti sono stati registrati anche a Kiel e Lubecca. Non ci sono stati feriti e le misure preventive, messe in campo già nella mattinata di ieri, hanno evitato il peggio, ma gli esperti parlano "di mareggiate più intense negli ultimi 10 anni".

I danni non sono stati ancora quantificati dal punto di vista economico, ma sull'isola di Ruegen e sulla penisola di Usedom, al confine con la Polonia, lunghi tratti delle spiagge sono stati inghiottiti da onde alte fino a 1,80 metri più della media, come riportano i quotidiani locali.

Causa del maltempo è il ciclone Axel, che ha portato sulla Germania venti di burrasca, temperature in calo e neve abbondante soprattutto nelle regioni dell'est e del sud, causando problemi al traffico e, ieri, anche due morti per incidenti sulle strade ghiacciate.

Mentre sul Baltico è iniziata la conta dei danni materiali, la situazione si va normalizzando un po' ovunque. Proseguono invece le nevicate soprattutto al sud, in Baviera e nel Baden-Wuerrtemberg, mentre i problemi nei prossimi tre giorni arriveranno dalle temperature, ancora in calo. I meteorologi prevedono fino a minime di -26 gradi nelle aree alpine e nelle zone collinari interne e la colonnina abbondantemente sotto lo zero anche di giorno nelle pianure.

SDA-ATS